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News in evidenza

16 giugno 2017

Fake news in sanità, intervento di Carlo Palermo - QUOTIDIANO SANITA'

Nessuno nega che corruzione e difficoltà di accesso alle cure esistano. Ma dai dati Censi/Rbm a quelli di Gimbe traspare un'immagine della nostra sanità che non corrisponde alla realtà. Una realtà che forse racconta meglio Lancet, che ci classifica al dodicesimo posto, su 195 paesi, nella qualità della cura di 32 malattie. Meglio della Germania e allo stesso livello della Francia, che mediamente spendono il 30% in più.

13 giugno 2017

I MALATI HANNO DIRITTO ALLA DIGNITÀ E ALLA CURA. Comunicato stampa Anaao Assomed

Oggi le formiche ricoverate nello stesso letto della paziente. Ieri la notizia dei 12 milioni di italiani che non possono curarsi. Un tourbillon di scoop, veri o presunti, che sorvolano e nascondono il baratro di incapienza in cui sta precipitando la tutela della salute in questo strano Paese, dove un ballottaggio, raggiunto o mancato, fa più rumore di un ospedale in cui un paziente è costretto alla compagnia di insetti. E qualcuno si meraviglia ancora del crescente assenteismo elettorale.

Leggi il comunicato

 


 

 
13 giugno 2017

Il caso dell'Ospedale San Paolo di Napoli emblema di una sanità in sofferenza.

L'Anaao al TG3 edizione delle 19

GUARDA il servizio e l'intervista a Domenico Iscaro, Presidente Nazionale Anaao Assomed


 

 
 
 
 
 
 22 MAGGIO - PISA- OSPEDALE DI CISANELLO
 
Corso ECM "LEGGE GELLI - BIANCO: ISTRUZIONI PER L'USO. Cosa cambia per la Dirigenza Medica e Sanitaria"


LE ISCRIZIONI SI RACCOLGONO ON LINE ATTRAVERSO IL PORTALE ERMIONE  
http://formazione.ao-pisa.toscana.it:180

   
 

 
 
 
 
 
 
 
 


 
18 aprile 2017
Carlo Palermo, vice-segretario nazionale Anaao: "La libera professione rappresenta un valore aggiunto per le aziende sanitarie"
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 










 
 
02/03/2017
IL DIFFICILE RUOLO DELLA DONNA MEDICO di Concetta Liberatore
L'articolo rappresenta un vero e proprio manifesto attualizzato  sulle problematiche delle professioniste, il cui numero stà per superare quello dei colleghi uomini. Speriamo che questo stimolo sollevi un dibattito concretosulle cose da fare e, più che altro, sulle niziative da intraprendere per elevare ancora il livello culturale del dibattito.
 
 
 
 
 

 
 
"La donna medico oggi: vera risorsa o semplice parafulmine?"
 
05 GEN - Gentile Direttore,
in un’attualità costernata da fatti e misfatti di ogni tipo e gravità, anche a chi non è avvezzo all’argomento, non appare difficile riuscire a cogliere i reali segnali di criticità e preoccupazione che emergono dal mondo sanitario. Una realtà complessa in cui, oltre ai problemi connessi al mancato ed auspicato rinnovo contrattuale che tiene “ingessata” l’intera categoria professionale da ben oltre sette anni di paziente e logorante attesa, con inevitabili risvolti negativi sotto l’aspetto lavorativo e  psicologico, si continuano a far emergere anche le diversità e disparità di “genere” tra medici di sesso diverso, il cui acuirsi sembra volerci ribaltare in un mondo “sorpassato”, dal quale si fa enorme fatica ad uscirne. Leggi tutto l'articolo
 
di Concetta Liberatore
Dirigente Medico Oncologo Montepulciano, SI
Delegata Affari Legali
ANAAO Assomed Toscana
 


 

 

 

 

SISTEMA SANITARIO REGIONALE DELLA TOSCANA:

LE RICADUTE DEL SI/NO DEL REFERENDUN COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

SEGUI IL VIDEO DEL DIBATTITO IN STREAMING

MERCOLEDI' 23 ALLE ORE 16.00 IL LINK ALLA DIRETTA

 

 

 

Per vedere il video in diretta clic

 

 

E' online il nuvo blog di informazione sulle tematiche sanitarie dedicato alla Toscana

www.infotoscanasanita.it

 

 

 


 

 

 

 

 

 

IL VIDEO CON TUTTE LE TESTIMONIANZE RACCOLTE

 

 

 

 

 


 

 

 

Si segnala un importante evento che si terrà venerdi 7 ottobre alle ore 14,  c/o l’Università per Stranieri -  piazzale Rosselli Siena : 

La Nuova Legge sulla  Responsabilità Medica

 

L'evento, organizzato dall' Azienda USL Toscana sud est e dall'Ordine de' Medici della provincia di Siena sarà luogo di confronto sulla proposta di legge, adesso all'esame del Senato, che spazierà tra gli aspetti penali e civili della responsabilità medica, con approfondimenti sui cc.dd. " rischio clinico "e "rischio giudiziario"

La partecipazione è gratuita.

Basta iscriversi entro il 3 ottobre prossimo  inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando allo 0577-586260

Il punto di vista del sindacalista sarà affrontato da Carlo Palermo,  Vice Segretario Vicario Anaao Nazionale.

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Segue un commento della  Delegata Regionale Affari Legali Anaao Toscana Concetta Liberatore

   Oggi  la nuova legge rappresenta un punto di partenza solido e strategicamente rivolto  a far chiarezza nel caotico mondo sanitario per poter finalmente ridare la dignità persa all’atto medico svestendolo del significato penale che spinge noi medici verso la corsa alle prescrizione di esami spesso inutili, se non dannosi, e   trovare così una adeguata tutela da possibili cause giuridiche.

E’ palese che ciò  potrebbe comportare un risparmio economico non indifferente per lo Stato, che  attraverso la creazione di un chiaro quadro normativo, innovativo rispetto alle attuali norme penali e civili in tema di responsabilità medica, ristabilirebbe un equilibrio tra la responsabilità del medico e le istanze risarcitorie dei cittadini danneggiati dall'errore in campo sanitario. 

    L’innovazione normativa in itinere mira, a mio giudizio, una volta per tutte, a riportare nella realtà sanitaria una mentalità radicata sulla sicurezza, attraverso protocolli standard che puntano sulla prevenzione dell’errore sanitario, sull’implementazione delle garanzie per i pazienti e sulla restituzione della dignità ai professionisti del settore.

    Dolo, colpa, diritto di rivalsa, termini prescrizionali, onere della prova, trasparenza dei dati sanitari, elementi giuridici questi che costituiscono l’essenza stessa del fondamento della responsabilità penale e civile dei medici che noi tutti  speriamo vivamentepossano finalmente trovare la giusta collocazione in una legge precisa e meditata superando pregiudizi, ostilità attese e impreviste.



Anaao Toscana per i paesi colpiti dal sisma del 24 agosto

L​a segreteria Regionale sostiene l'iniziativa della Segreteria Nazionale ​rispetto alla raccolta fondi promossa dalla FNOMCEO.

UNIAMOCI per dare un sostegno psicologico e concreto alla gente colpita dal sisma contribuendo alla ripresa  nella vita sociale e civile con la costruzione e la messa in sicurezze di ospedali , abitazioni e scuole.

Con un piccolo ma grande gesto di solidarieta sociale 

DEVOLVIAMO  1 ora del nostro lavoro ( pari a 30€ al netto degli oneri previdenziali evidenti e dell’IRPEF) sul contro corrente UNICREDIT, codice IBAN IT59M0200805240000104430752 causale SISMA CENTRO ITALIA 2016.

​La Segreteria Nazionale è impegnata a relazionare sul destino de nostri fondi e sui progetti che saranno realizzati​, finalizzati al ripristino dell'assistenza sanitaria.​


La ricevuta del versamento è utile ai fini fiscali ed è per questo necessario inserire la causale "SISMA CENTRO ITALIA 2016"
 


 


 

 

26 luglio 2016

 

L'intervento di Flavio Civitelli e Maurizio Paparo,
Componenti della Commissione Pediatrica Nazionale dell’Anaao Assomed, sulla nuova Rete Pediatrica varata dalla Regione Toscana

  Toscana. La nuova Rete Pediatrica. Servono standard organizzativi e risorse umane adeguatiLa Toscana inaugura un servizio che dovrà garantire a tutti i bambini toscani la stessa qualità delle cure indipendentemente dal luogo di residenza, con particolare riguardo a quelle urgenti di pronto soccorso e alla presa in carico della cronicità. Un obiettivo ambizioso che mette in campo non solo i pediatri ma tutti i medici specialisti toscani

 

 

 
15 luglio 2016
 
La politica rimuove la sanità dalle agende ma i cittadini rispondono con messaggi chiari inviati attraverso le urne.
L'articolo di Carlo Palermo su Quotidiano Sanità non lascia spazio a repliche.
 

Si curi chi può

Le profonde diseguaglianze tra i cittadini italiani nella esigibilità del diritto alla salute garantito dalla Costituzione, effetto della crisi, ma anche di scelte politiche ed amministrative, sono in rapido incremento. Si intravedono nuove faglie di rottura non solo tra Nord e Sud del Paese, ma tra centro e periferia della stessa città metropolitana o dello stesso comprensorio regionale.

Leggi tutto l'articolo

 


 
8 luglio 2016
 

Il commento di Flavio Civitelli, segretario regionale Anaao Assomed Toscana, sui prepensionamenti all'ospedale di Pescia: "Forte la preoccupazione che strutture già in difficoltà non ricevano il colpo di grazia"

La Sanità Toscana ancora attende di conoscere il piano assunzioni necessario a coprire i turni di guardia, garantendo il rispetto della normativa sui riposi. Al contrario giungono notizie di esuberi di persone messe in atto anche nell'ambito di specialistiche note per la grave carenza di medici. L'esubero prevede un pensionamento anticipato a condizione che il posto lasciato vacante non sia ricoperto con nuova assunzione. Forte la preoccupazione che strutture già in difficoltà non ricevano il colpo di grazia.

 

Leggi l'articolo su "La Nazione"


5 luglio 2016
 
Dal Consiglio Nazionale dell'Associazione le priorità per la categoria che impegneranno l'associazione nei prossimi mesi: contratto, responsabilità professionale, formazione, standard organizzativi e lotta al precariato
 
 
 

 
 
4 luglio 2016

DOSSIER. Orario di lavoro, nuove regole anche contro burnout - Intervista a C. Palermo sul Bollettino Ordine dei Medici di Milano

L'intervista a Carlo Palermo, Vice Segretario Nazionale Anaao Assomed ripercorre le tappe della legge che ha portato all'applicazione delle nuove norme anche in Italia e l'azione dell'Associazione per raggiungere l'obiettivo. Senza trascurare le difficoltà che si sono venute a creare negli ospedali e la necessità di nuove assunzioni.

 

Leggi il dossier


 

25 giugno 2016

 

Precariato. Protocollo d'intesa tra Anaao e Regione Lazio. L'intervento di Flavio Civitelli, segretario Anaao Assomed Toscana: "É tempo che anche la Toscana prenda le decisioni necessarie"

Molto bene l'Anaao Lazio che contratta un accordo di civiltà a difesa dei giovani, e meno giovani, precari laziali. Molto bene la Regione Lazio che dimostra finalmente di saper interpretare correttamente lo slogan "cambia verso". É tempo che anche la Toscana, con molti meno problemi sul fronte precari, prenda le decisioni necessarie: i medici precari del 118 aspettano da troppo tempo un atto largamente dovuto.

 

Leggi l'articolo su "Quotidiano Sanità"

 


 
22 giugno 2016
 


DONNE IN CORSIA: pari opportunità o discriminazione? Partecipa alla nuova indagine Anaao Assomed

La nuova indagine dell’Anaao Assomed vuole tracciare un identikit dei problemi e delle difficoltà che le donne medico incontrano per raggiungere l'equilibrio casa-lavoro, i miglioramenti organizzativi da cui il loro lavoro trarrebbe giovamento, anche indirettamente, sul fronte qualitativo, e analizzare se esista ancora una discriminazione legata al genere nella vita quotidiana in corsia.
Il comunicato stampa e il link per compilare il questionario

 


 


 

 

08 GIUGNO 2016

 

SAVE THE DATE

Le convenzioni assicurative. Martedì 14 giugno a Siena, l'Anaao incontra la Medical Insurance Brokers 

 

Martedì 14 giugno, dalle ore 14:30 alle ore 16:00, nell'aula 6 del polo didattico dell'AOU "Le Scotte" di Siena si terrà un incontro con il Dr. Rino Iannello della Medical Insurance Brokers, che ci informerà sulle Convenzioni Assicurative riservate agli iscritti Anaao.

 

 

Novità e nuove estensioni ​quali la validità anche in caso di inappropriata corretta raccolta del consenso informato, ​ piuttosto che la tutela sul fronte delle responsabilità amministrative che sempre più spesso si associano a quelle professionali.

 

​La polizza Anaao è riconosciuta come una delle ​migliori ​disponibili sul mercato in termini di costi e qualità dei servizi offerti. Si va dalla tutela legale, che è il primo ​onere che ognuno dovrà sostenere indipendentemente dalla ragione o dal torto, fino ad una copertura di 5.000.000 di euro in caso di rivalsa da parte della corte dei conti.

 

In particolare ricordo ai  colleghi in pensione, che è fondamentale salvaguardare l'assicurazione postuma relativa al rischio professionale .

 

​L'Anaao garantisce ai propri iscritti condizioni molto vantaggiose, a costi minimi , perché  una citazione in giudizio per un evento avverso può raggiungerli anche anni dopo il pensionamento con inevitabili riflessi drammatici se ci si trova ad affrontarli da soli e privi di tutele.​

 

A garanzia della migliore efficacia, la relazione con la compagnia è sempre gestita con l'interfaccia del personale dipendente ANAAO che rappresenterà gli interessi dell'associato nel modo migliore.



08 giugno 2016

 

SPECIALIZZANDI: facciamo chiarezza sui disegni di legge - La circolare informativa del Segretario Nazionale Anaao Assomed

In questi anni - si legge nella nota firmata da Costantino Troise - la strada giudiziaria non ha portato ad una soluzione omogenea e definitiva. Il che ha dato adito ad un “commercio del ricorso” che per tanti medici ha rappresentato solo una spesa aggiuntiva. Gli stessi interventi legislativi, come formulati, rischiano di essere funzionali alla presentazione di ulteriori ricorsi. Eventuali adesioni a proposte di partecipazione, a titolo oneroso, a nuovi ricorsi per il periodo 1993-2006, sono da considerare alla stregua dell’acquisto di un biglietto di una lotteria. 

 

Leggi la Circolare



01 giugno 2016

 

La tutela assicurativa Anaao per il medico ospedaliero in pensione

L'Anaao si occupa attivamente anche dei colleghi in pensione. In particolare, visti i tempi, è fondamentale salvaguardare l'assicurazione postuma relativa al rischio professionale, una citazione in giudizio per un evento avverso può raggiungerci anche anni dopo l'andata in pensione con riflessi drammatici in un collega che pensava di aver finalmente chiuso ogni pendenza con l'esperienza lavorativa.

Questa prospettiva è spesso rimossa dal medico ospedaliero che è portato, al momento della quiescenza, a dare un taglio con il passato e riprogettare una nuova vita.

Per questo, perché la nuova fase esistenziale, scorra senza imprevisti il nostro sindacato ha deciso di non abbandonare i colleghi e garantire a costi minimi il proseguimento delle tutele che dedicate ai colleghi ancora in attività.



 

 

Tutela assicurativia per dirigenti medici e sanitari. A Cisanello (Pisa) l'Anaao Assomed incontra il broker Morganti

La questione della responsabilità professionale in sanità. Le tutele assicurative. L'Anaao informa la dirigenza medica e sanitaria in un incontro aperto a tutti.

Anche ai non iscritti o dipendenti di altre aziende sanitarie.

Martedì  24 maggio, dalle 15 alle 18,  nell'aula al II piano del dipartimento cardiotoracico (edificio 10)  a Cisanello (Pisa) si terrà una riunione informativa con i rappresentanti del broker Morganti.

Saranno illustrate le polizze in convenzione con l'Anaao e potranno essere rivolte domande e richieste di informazioni.

 

 
 
10 maggio 2016  - Quotidiano Sanità
 
Ancora l'Anaao in prima fila nel sorvegliare l'applicazione della normativa europea in Italia. Da regioni in cui il diritto é un'opinione, la Basilicata, che modifica unilateralmente norme europee, a un resto d'Italia in cui, salvo rare eccezioni, le assunzioni di medici necessarie alla copertura dei turni ospedalieri, nel rispetto della normativa sui riposi, resta al palo.

Orario di lavoro. L’Europa richiama ancora l’Italia. Chiesti chiarimenti su come si stanno applicando le nuove norme. L’Anaao: “Per stare tranquilli servono almeno 6mila medici”

Leggi l'articolo

 


 
05 maggio 2016

Nuove ASSUNZIONI in sanità. Ecco le proposte di Anaao Giovani -

Lettera al Direttore a cura di: Ester Reggio (AG Sicilia), Maurizio Cappiello (Consigliere Naz. AG Campania), Bernardette Macchione (AG Lazio), Maddalena Zippi (Resp. AG Lazio), David Giannandrea (Resp. AG Umbria), Matteo D'Arienzo (Resp. AG Emilia Romagna), Domenico Montemurro (Responsabile Nazionale Anaao Giovani) - QUOTIDIANO SANITA'

Le proposte del Settore Anaao Giovani sulle assunzioni del comparto sanità, in particolar modo sul reclutamento di figure della dirigenza medica e sanitaria, alla luce del quadro normativo generale, sulla scorta delle disposizioni legislative in materia di occupazione nella pubblica amministrazione recentemente approvate dal Consiglio dei Ministri.

 

 

4 maggio 2016

 

Caso ospedale Lucca. L'appello dell'Intersindacale: “Si attenda l'approfondimento dei fatti prima di trarre conclusioni”

L'uomo operato al San Luca di Lucca si è ritrovato con il rene sano asportato e quello malato in corpo. Sul caso l'intersindacale Medica, Veterinaria e Sanitaria della Toscana invita alla misura nelle reazioni e al rispetto per il dramma personale che tocca tutte le persone coinvolte.​​ "Gli errori possono avvenire anche a causa della mancanza di appropriate condizioni organizzative​ e degli standard di sicurezza".


3 maggio 2016

Orario di lavoro europeo. Tempo massimo settimanale, libera professione, sicurezza delle cure. Ecco come regolarsi

Con l’entrata in vigore delle disposizioni europee restano aperte alcune questioni importanti sulle quali è urgente fare chiarezza. Sia in vista del prossimo rinnovo contrattuale che in previsione di iniziative unilaterali di Regioni e Asl, soprattutto sui limiti orari che si vorrebbero imporre alla libera professione

 

Leggi tutto l'articolo di Carlo Palermo
Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao Assomed

 

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3 magggio 2016

 

Orario di lavoro europeo. Tempo massimo settimanale, libera professione, sicurezza delle cure. Ecco come regolarsi in attesa del contratto - QUOTIDIANO SANITA'.

Con l’entrata in vigore delle disposizioni europee restano aperte alcune questioni importanti sulle quali è urgente fare chiarezza. Sia in vista del prossimo rinnovo contrattuale che in previsione di iniziative unilaterali di Regioni e Asl, soprattutto sui limiti orari che si vorrebbero imporre alla libera professione. Intervento di Carlo Palermo (Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao Assomed)

 

 

2 maggio 2016

 

I medici convenzionati del 118 e il nodo del precariato - QUOTIDIANO SANITA'

L'Anaao Assomed segue da vicino le vicende dei medici convenzionati del 118 - spiega il Segretario Anaao Assomed della Toscana, Flavio Civitelli nella lettera al Direttore del quotidiano online - in una regione dove non mancano le iniziative per riportare all'ordine del giorno un tema così importante.

 

Da tempo l'Anaao Assomed segue da vicino le vicende dei medici convenzionati del 118 e in particolare la Toscana, dove le iniziative per riportare all'ordine del giorno un tema così importante, non sono mancate. Il Consiglio Regionale e la III Commissione sanità hanno assunto specifici atti di indirizzo a favore sia del passaggio al ruolo unico della Dirigenza medica dei tutti i colleghi a convenzione, che dell'applicazione della normativa sul precariato che non può ignorare i medici convenzionati a tempo determinato.

 

Leggi tutto

 

 


21 aprile 2016

 

TURNI DI LAVORO NOTTURNI: I MEDICI OSPEDALIERI LANCIANO UN SOS
I risultati dell’indagine Anaao Assomed

I numeri consegnati all’Anaao Assomed dall’indagine appena conclusa su un campione di oltre 1000 camici bianchi, descrivono un quadro allarmante, di rischio e di fatica, in cui il medico vive ogni giorno e ogni notte nell’esercizio della professione.
TROISE, Segretario Nazionale Anaao: "Questi dati sono la conferma di quello che diciamo da anni equello che forse preoccupa molto di più è che sembra essere una condizione irreversibile".
Il comunicato stampa è stato ripreso da: Ansa, Agenparl, Abouthpharma, Imgpress, Help Consumatori, Panorama della Sanità, Sanità24, Quotidiano Sanità, Doctor33

 

 

leggi il comunicato stampa
leggi i risultati dell'indagine
leggi la rassegna stampa

 

 


 

INTRAMOENIA: TOSCANA, ANAAO “BENE MOZIONE PD”

Il sindacato dei medici ‘apprezza’ l’emendamento Marras-Scaramelli (PD) che favorisce il superamento dell’extra moenia “un sicuro arricchimento per il Sistema Pubblico” dice il segretario.

“Più di uno tra i principi contenuti sono francamente condivisibili, tra questi il vincolo per le aziende sanitarie di rendere pubblici gli standard organizzativi delle unità operative in modo da poterne verificare, in modo trasparente, le reali potenzialità produttive in termini di prestazioni sanitarie”. Così il segretario regionale Anaao Assomed Toscana, Flavio Civitelli, in parlando della mozione per la revisione della regolamentazione dell’attività intramoenia presentata nei giorni scorsi dal Pd in Consiglio Regionale.”Anche l’obiettivo di favorire il rapporto unico superando quello extramoenia – continua Civitelli -, è un tema che merita attenzione”. “Professionisti di indubbio e documentato valore – spiega – rappresenterebbero un sicuro arricchimento per il sistema pubblico qualora decidessero di spostare la loro attività dentro l’ospedale”. Su questo tema, dice, “si dovranno mettere in campo percorsi che valorizzino queste eccellenze professionali”. La mozione, precisa Civitelli – analizza i principi ispiratori delle leggi emanate sull’argomento rispetto ad una attività che relega i professionisti nel ruolo di ‘azionisti di minoranza’ a fronte dei ricavi economici della loro attività libero professionale espletata entro le mura dell’ospedale che, tra costi aziendali, ticket aggiuntivi, e quote di solidarietà, insieme alla tassazione ordinaria, vede prelevare, alla fonte, circa il 60-70% dei ricavi”.

INTERVISTA A CURA DI D. GUARINO

Ascolta l'audio dell'intervista

 


 

 

INTRAMOENIA. FLAVIO CIVITELLI, SEGRETARIO REGIONALE ANAAO ASSOMED TOSCANA:

"BENE LA MOZIONE DI SCARAMELLI E MARRAS. CI SONO VARI PUNTI CONDIVISIBILI"

 

Il Consiglio Regionale della Toscana "Cambia Verso", dopo le provocatorie dichiarazioni del Governatore Rossi sull'intramoenia é arrivata, ieri, la notizia della presentazione di una mozione da parte del presidente della III Commissione Sanità, Scaramelli, e del capogruppo consiliare PD, Marras, sull'argomento.
Il documento fa riferimento alla vigente normativa nazionale e regionale, analizza i principi ispiratori delle leggi emanate sull'argomento rispetto ad una attività che relega i professionisti nel ruolo di "azionisti di minoranza" a fronte dei ricavi economici della loro attività "libero professionale" espletata entro le mura dell'ospedale che, tra costi aziendali, ticket aggiuntivi, e quote di solidaritetà, insieme alla tassazione ordinaria, vede prelevare, alla fonte, circa il 60-70% dei ricavi. Di fatto si tratta di un'attività economica che interessa fondamentalmente le aziende sanitarie che la gestiscono in tutti i particolari offrendo ai cittadini una possibilità aggiuntiva e libera per l'accesso ai servizi. Difficile, con questi numeri, pensare ad un prelivo aziendale progressivo: quella operata dalle aziende non si configura infatti come l'aliquota variabile di una tassazione, ma un recupero dei costi.

Più di uno, tra i principi contenuti nella mozione sono francamente condivisibili, tra questi il vincolo per le aziende sanitarie di rendere pubblici gli standard organizzativi delle Unità Operative in modo da poterne verificare, in modo trasparente, le reali potenzialità produttive in termini di prestazioni sanitarie. Le risorse assegnate dovranno essere tali da permettere ai medici di poter svolgere la propria attività istituzionale con tempi di attesa che si avvicinino al quelli della libera professione. Liste di attesa chilometriche sono frustranti in primo luogo per i professionisti che vogliono essere scelti dai pazienti sulla base di un rapporto libero e di fiducia e non per le inefficienze del sistema.
Anche l'obiettivo di favorire il raporto unico, superando quello extra moenia, è un tema che merita attenzione. Professionisti di indubbio e documentato valore rappresenterebbero un sicuro arricchimento per il Sistema Pubblico qualora decidessero di spostare la loro attività dentro l'ospedale. Su questo tema si dovranno mettere in campo percorsi che valorizzino queste eccellenze professionali a cui non è possibile pretendere di riconoscere, in un mondo globalizzato e libero, remunerazioni distanti anni luce dal valore oggettivo della loro professione.
Su tutti questi temi siamo, come sempre, disponibili al confronto con l'obiettivo di garantire ai cittadini il sistema sanitario migliore possibile, pubblico e universale che permetta, solo per chi lo vuole, la possibilità di scegliere il medico di propria fiducia a tutela del diritto della libertà di cura garantito dalla costituzione.

 

29 marzo 2016

Nessun rapporto perverso tra liste di attesa e libera professione, di Carlo Palermo - CORRIERE FIORENTINO

 

Il Vice Segretario Nazionale vicario dell'Anaao risponde così all'offensiva di Rossi ai medici: "L'intramoenia rappresenta appensa lo 0,4% dell'attività svolta in regime istituzionale. Abolendola si farebbe un favore ai privati che già si stanno attrezzando con prestazioni low cost".

 


 

Articolo su quotidianosanita.it

del 23/03/2016

 

Responsabilità professionale. La legge è quasi pronta, ma le assicurazioni forse no

Per costruire un sistema di responsabilità assicurata, occorre contare su un mercato assicurativo efficiente, efficace ed a condizioni tariffarie e normative accessibili. Ma l'Autorità nazionale di vigilanza sulle assicurazioni, nella sua ultima relazione annuale di giugno 2015, ha denunciato una perdurante problematicità del rischio med-mal. Per il numero ridottissimo di compagnie e la notevole concentrazione del mercato


23 MAR
- Esiste una capacità assicurativa congrua per una responsabilità obbligatoriamente assicurata? In questi giorni il Senato sta esaminando il disegno di legge 2224 “Gelli”, già approvato dalla Camera in gennaio. Sono in corso presso la Commissione Sanità le audizioni e la ricognizione dei vari interessi rappresentati è in fase conclusiva.
Il disegno di legge ha numerosi meriti, cercando in pratica di circoscrivere la responsabilità civile e penale del medico. Meglio di quanto sia riuscito al decreto “Balduzzi”, poi convertito con parecchie, e peggiorative, modifiche nella vigente legge 158/2012. Come già la “Balduzzi”, anche il disegno-legge “Gelli” si fonda su un regime di responsabilità assicurata – polizze obbligatorie per professionisti e strutture – poco curando, però, di accertare preventivamente le condizioni reali del mercato assicurativo. Ossia se l’offerta del mercato assuntivo abbia caratteristiche adeguate ad assorbire la domanda di copertura, generata dall‘obbligo per tutti di assicurarsi, medici ed ospedali.

Ed in effetti il d.pr. - che la “Balduzzi” prevedeva a disciplinare le condizioni minime delle polizze - non ha mai visto la luce, dopo tre anni di trattative tra medici ed assicurazioni. Ognuno comprende, dunque, come il tema sia alla base della riforma e da appianare prima della sua approvazione. Sarebbe stato come se, all’epoca di istituire l’obbligo della r. c. auto, il legislatore non si fosse premurato di verificare con il mondo assicurativo la capacità di accoglimento della generalizzata domanda di garanzia.

 

 
Certo si pensa che un mercato, prima insufficiente, si adatti presto alle nuove necessità della domanda. Ma un mercato bloccato non è detto che si sblocchi. Come non si è sbloccato dopo la “Balduzzi”. Peraltro la problematicità dell’offerta assuntiva per la med-mal è nota da anni. Certamente dai tempi, ancora recenti, di quella ristrettezza che aveva permesso alla Faro Assicurazioni di creare la sua posizione dominante nel mercato. E causato il successivo dissesto per centinaia di milioni e la sua messa in liquidazione coatta, lasciando diversi ospedali con sinistri mai pagati.

Oggi fortunatamente non ricorrono questi estremi. Pur tuttavia Ivass (autorità nazionale di vigilanza sulle assicurazioni) nella sua ultima relazione annuale di giugno 2015 ha denunciato una perdurante problematicità del rischio med-mal. Per il numero ridottissimo di compagnie e la notevole concentrazione del mercato.

Ivass tiene ora sotto osservazione il mercato e negli scorsi giorni ha inviato una circolare a tutti gli assicuratori ed agli organismi di rappresentanza degli assicurati per seguire da vicino l’andamento di questo ramo. Data la portata dei rilievi, forse una parola di chiarezza anche dall’Autorità di Garanzia della Concorrenza e del Mercato (antitrust) aiuterebbe l’affidamento del settore. Del resto la situazione bloccata del mercato assicurativo med-mal è ribadita nelle audizioni parlamentari in corso dal principale intermediario del mercato, pertanto non può essere trascurata.
 
E’ dunque encomiabile predisporre un regime di responsabilità obbligatoriamente assicurata, perché di depotenziano i conflitti medico-paziente e, contemperando gli interessi contrapposti, si restituisce serenità e fluidità alla professione ed alla sanità tutta, di cui costituisce il perno. 
 
Però per costruire un sistema di responsabilità assicurata, occorre contare su un mercato assicurativo efficiente, efficace ed a condizioni tariffarie e normative accessibili. Come bisogna porre attenzione alla sostenibilità di quel settore assicurativo, indebolito da un rapporto sinistri-premi ingestibile, che ha motivato l’esodo delle principali compagnie.
 
La cura? E’ nota. Tenere più bassi i risarcimenti e snellire il contenzioso risarcitorio, mantenendo al tempo stesso una quota di cointeressenza in capo all’operatore sanitario, per renderlo sempre partecipe e sensibile della necessità di prevenire il rischio. Mentre sullo snellimento del contenzioso, il disegno-legge Gelli si pronuncia, sul contenimento risarcitorio lascia al ddl Guidi sulla concorrenza il compito di tabelle risarcitorie meno gravose, con limitazione del danno extra-patrimoniale.  Ma il provvedimento sulla concorrenza, che si applica in genere al danno alla persona anche originato da altre cause, come l’incidente stradale, trova diverse resistenze.
 
Dunque, se non si rimuovono gli ostacoli alla sostenibilità dei conti assicurativi, certo da vigilare come prescrive Ivass, è lecito nutrire qualche riserva sul repentino ripopolarsi della fauna di assicuratori med-mal.  Da qui gli interrogativi sulla capacità della riforma Gelli di risolvere la questione della responsabilità professionale medica, mobilitando i risarcimenti assicurativi auspicati.
 
L’autoassicurazione è la soluzione? O è parte del problema?
Gli incerti contorni del rischio med-mal – a) sinistri elevati per quantità e valori medi; b) statistiche degli eventi avversi poco affidabili; c) regole sulla responsabilità ondivaghe – determinano la scarsa offerta assuntiva.
 
Le coperture, quando si trovano, sono costose e prevedono notevoli franchigie, per le strutture sanitarie. Solitamente dai 500mila euro in su. Lasciando dunque una significativa porzione del rischio in capo alla struttura, che deve perciò gestire in proprio i sinistri entro quella soglia. Da qui la soluzione di ritenere direttamente tutto, o quasi, il rischio med-mal all’interno delle strutture sanitarie. La così detta auto-assicurazione, per la quale hanno optato le regioni Toscana, Liguria, Emilia (vedi ultimo rapporto Agenas 2015).
 
Gli assicuratori la chiamano auto-ritenzione del rischio e il legislatore (decreto Madia n.90 del 2014) “misure analoghe” alla assicurazione. Ora, come faccia una “misura analoga” ad essere l’opposto di quella cui dovrebbe corrispondere resta un mistero. Se l’assicurazione è – per definizione – trasferimento del rischio ad un terzo, l’auto-ritenzione non può essere misura analoga. E’ misura opposta e, se l’assicurazione è obbligatoria, contra legem.
Anzi, vigente l’obbligo assicurativo, già una garanzia assicurativa che lasciasse una quota non residuale (per non dire, di fatto, significativa) del rischio in carico all’ente sanitario, dovrebbe configurare già inadempienza dell’obbligo di trasferimento al terzo assicuratore. Figurarsi la totale auto-ritenzione. Dunque essa non è misura analoga alla polizza. 
 
Ma c’è di più. Se dovesse essere considerata misura (ad ogni effetto) analoga, l’auto-ritenzione dovrebbe andare soggetta alle stesse regole dell’assicurazione. Ovvero la capacità di costituire riserve, garantendole nel tempo come imposto dalle norme sulle assicurazioni (codice, più regolazione di stabilità e vigilanza). Così oggi non è.
 
La capacità di stanziare idonee riserve implica: a) la valutazione statistica del probabilità di dover risarcire il sinistro denunciato; b) l’appostamento della somma prudenzialmente stimata nell’anno di competenza presunto, in cui la spesa diventa ragionevolmente probabile; c) la possibilità di segregare le somme pretese dei sinistrati, rispetto a quelle degli altri creditori a diverso titolo dell’ente sanitario; d) la individuazione di criteri di sostenibilità delle riserve, rispetto alla dotazione patrimoniale dell’ente sanitario, etc. Senza contare l’impatto dei piani di rientro per quegli enti sanitari che ne presentano necessità.
E oggi chi certifica, prima, e vigila, poi, su questi appostamenti di auto-assicurazione delle regioni?

Come previsto nel d.lgs. 118/2011, i bilanci sanitari – da quando la contabilità regionale non va più per cassa, ma per competenza e dunque risponde a criteri di contabilità finanziaria e patrimoniale – devono essere certificati da revisori ufficiali dei conti ed in ogni caso, successivamente, controllati dalle apposite sezioni regionali della Corte dei Conti.

Ma il disegno Gelli prevede che l’osservatorio della sicurezza in sanità sia svolto da Agenas. Bene sarebbe se ci fosse un controllo incrociato con Ivass, attesa l’equivalenza dell’auto-ritenzione alle misure assicurative.  Altri commentatori individuano nella assicuratrice pubblica Consap il soggetto idoneo a controllare la tenuta contabile dell’auto-ritenzione. Tuttavia, data la natura di assicuratrice di questo soggetto, e non di ente vigilante, un tale compito parrebbe estraneo rispetto al mandato istituzionale di Consap. Comunque sia, un controllo sostanziale e non formale si impone nella tenuta della contabilità della auto-ritenzione.

Si auspica che il Senato voglia tenere conto di queste semplici osservazioni, che vengono condivise in svariati ambiti tra i professionisti del ramo.

Alberto Tita
Of Counsel, studio legale Lexellent, Milano

 


21 marzo 2016

Liste d’attesa e intramoenia. Ma di cosa stiamo parlando?

Intervento di Carlo Palermo (Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao) su QUOTIDIANO SANITA'

La libera professione dei medici rappresenta meno dell’8% dell’attività ambulatoriale del Ssn e non supera lo 0,4% dell’attività di ricovero. Francamente, anche in termini di logica matematica,  non si capisce come la sua abrogazione possa determinare l’azzeramento delle attese dei pazienti

 

20 marzo 2016

#VERTENZASALUTE #LAMOBILITAZIONECONTINUA
Sciopero rinviato al 26 e 27 maggio 2016

Il rinvio dello sciopero di 60 giorni annunciato subito dopo l'incontro con il Governo del 9 marzo, è stato ufficializzato con la comunicazione alle istituzioni competenti.

18 marzo 2016

articolo da Quotidiano Sanità

 

Abolire la libera professione dei medici? Per Troise (Anaao) quelle di Rossi sono “soluzioni tanto semplicistiche quanto sbagliate”

Rossi propone provvedimenti che spingono, previa rottura del vincolo della solidarietà fiscale, nella direzione di una sanità duale, una povera per i poveri, e per chi lavora al suo interno, l’altra per chi può permettersi di pagare. Ecco il vero effetto dell'abolizione dell'intramoenia prospettata ieri dal presidente della Toscana

 

  18 MAR - La libera professione dei medici e degli altri operatori sanitari è diventata per il Governatore della Toscana Enrico Rossi una vera ossessione. Impegnato come è, con largo anticipo, nella corsa per la segreteria nazionale del PD, sceglie, per essere all'altezza della modernità del suo competitore, di intervenire su facebook, per solleticare gli umori del popolo del web e vedere l’effetto che fa. Volando alto fino ad etichettare l’abolizione della libera professione come un’idea di sinistra. Il che vuol dire che circolano poche idee e poca sinistra dentro e fuori il PD.
 
Nelle stesse ore in cui l’ex segretario Bersani lamenta la privatizzazione, nemmeno tanto strisciante, della sanità pubblica, Rossi propone provvedimenti che spingono, previa rottura del vincolo della solidarietà fiscale, nella direzione di una sanità duale, una povera per i poveri, e per chi lavora al suo interno, l’altra per chi può permettersi di pagare. Confinare nelle mura del settore pubblico elevate competenze professionali significa aprire praterie per l’iniziativa privata, non calmierare i prezzi e impedirsi di intercettare domande e flussi economici, di cui beneficiano anche le aziende sanitarie, ed il fisco, che nascono da cittadini alla ricerca di un rapporto individuale con il medico scelto e di una sua disponibilità personale e temporale che nessuna struttura potrà garantire.

 
L’affermazione che le competenze “migliori” si possono pagare di più, si commenta da sola, in una Regione in cui, a testimonianza della stima che il Governatore nutre per i medici pubblici, le loro retribuzioni sono le più basse di Italia. Tutti incapaci?
 
Il corto circuito tra liste di attesa ed attività intramoenia dimentica la riduzione dell’offerta sanitaria dovuta ad un blocco del turnover che anche la Toscana ha usato a larghe mani, la riduzione dei posti letto che ha portato ai minimi termini l’attività di elezione, l’acquisto di apparecchiature non utilizzate per carenza di personale. E chi grida alla truffa avrebbe il compito di dimostrarla e denunciarla, invece di autoassolversi proclamandosi impotente. Il profondo conoscitore della materia, che ha letteralmente imposto a furor di Governatore almeno uno degli indagati di oggi, non dice che i medici nell’ultimo preistorico CCNL hanno accettato di sottrarre 30 minuti a testa alla loro formazione per la riduzione delle liste di attesa e di lavorare, in aggiunta all’orario di lavoro, alla cifra stratosferica di 60 euro lordi l’ora, meno di qualunque operaio specializzato. Milioni di ore di lavoro a costo zero che restano, anche in Toscana, pressoché inutilizzate, perché le liste di attesa sono diventate la clava sanitaria da usare in campagna elettorale, esterna o interna che sia.
 
Il Governatore Rossi, si sa, preferisce inseguire la ipertrofia organizzativa della sua riforma, e gli espedienti per sottrarla al giudizio popolare, in cui i medici sono pacchi da spostare su scacchiere sempre più larghe. Ed usare i soldi della sanità pubblica, quelli che servono per ridurre le liste di attesa, per regalare alla sua amata Università qualche decina di professori o alleviare gli investimenti sbagliati di qualche gruppo assicurativo. Altre idee di sinistra.
 
Riformare la sanità pubblica in maniera seria e profonda si deve e si può. Ma è questione difficile e complessa, per la quale certo esistono soluzioni semplici, come l’idea di Rossi, ma di solito sono quelle sbagliate.
 
Costantino Troise
Segretario nazionale Anaao Assomed

18 marzo 2016

 

Leggi l'articolo su Q.S.

 

 

 


 

 

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE

18 marzo 2016


ABOLIRE LA LIBERA PROFESSIONE:
LE SOLUZIONI SEMPLICI (E SBAGLIATE) DEL PRESIDENTE ROSSI

 

18 marzo 2016

La libera professione dei medici e degli altri operatori sanitari – commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise - è diventata per il Governatore della Toscana Enrico Rossi una vera ossessione. Impegnato come è, con largo anticipo, nella corsa per la segreteria nazionale del PD, sceglie, per essere alla altezza della modernità del suo competitore, di intervenire su facebook, per solleticare gli umori del popolo del web e vedere l’effetto che fa. Volando alto fino a etichettare l’abolizione della libera professione come un’idea di sinistra. Il che vuol dire che circola-no poche idee e poca sinistra dentro e fuori il PD.

Nelle stesse ore in cui l’ex segretario Bersani lamenta la privatizzazione, nemmeno tanto striscian-te, della sanità pubblica, Rossi propone provvedimenti che spingono, previa rottura del vincolo del-la solidarietà fiscale, nella direzione di una sanità duale, una povera per i poveri, e per chi lavora al suo interno, l’altra per chi può permettersi di pagare. Confinare nelle mura del settore pubblico ele-vate competenze professionali significa aprire praterie per l’iniziativa privata, non calmierare i prez-zi e impedirsi di intercettare domande e flussi economici, di cui beneficiano anche le aziende sani-tarie, ed il fisco, che nascono da cittadini alla ricerca di un rapporto individuale con il medico scelto e di una sua disponibilità personale e temporale che nessuna struttura potrà garantire.

L’affermazione che le competenze “migliori” si possono pagare di più, si commenta da sola, in una Regione in cui, a testimonianza della stima che il Governatore nutre per i medici pubblici, le loro re-tribuzioni sono le più basse di Italia. Tutti incapaci?

Il corto circuito tra liste di attesa ed attività intramoenia dimentica la riduzione dell’offerta sanitaria dovuta ad un blocco del turnover che anche la Toscana ha usato a larghe mani, la riduzione dei posti letto che ha portato ai minimi termini l’attività di elezione, l’acquisto di apparecchiature non utilizzate per carenza di personale. E chi grida alla truffa avrebbe il compito di dimostrarla e de-nunciarla, invece di autoassolversi proclamandosi impotente. Il profondo conoscitore della materia, che ha letteralmente imposto a furor di Governatore almeno uno degli indagati di oggi, non dice che i medici nell’ultimo preistorico CCNL hanno accettato di sottrarre 30 minuti a testa alla loro formazione per la riduzione delle liste di attesa e di lavorare, in aggiunta all’orario di lavoro, alla ci-fra stratosferica di 60 euro lordi l’ora, meno di qualunque operaio specializzato. Milioni di ore di la-voro a costo zero che restano, anche in Toscana, pressoché inutilizzate, perché le liste di attesa sono diventate la clava sanitaria da usare in campagna elettorale, esterna o interna che sia.

Il Governatore Rossi, si sa, preferisce inseguire la ipertrofia organizzativa della sua riforma, e gli espedienti per sottrarla al giudizio popolare, in cui i medici sono pacchi da spostare su scacchiere sempre più larghe. Ed usare i soldi della sanità pubblica, quelli che servono per ridurre le liste di at-tesa, per regalare alla sua amata Università qualche decina di professori o alleviare gli investimenti sbagliati di qualche gruppo assicurativo. Altre idee di sinistra.

Riformare la sanità pubblica in maniera seria e profonda – conclude Troise - si deve e si può. Ma è questione difficile e complessa, per la quale certo esistono soluzioni semplici, come l’idea di Rossi, ma di solito sono quelle sbagliate.

 


 

 

 

Personale 118, mozione Pd. Scaramelli: "Servizio vitale, necessaria stabilità e omogeneità di trattamento"

 

Il presidente della commissione sanità Scaramelli commenta la mozione Pd approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Soddisfazione anche da parte della Segreteria Regionale dell'Anaao Assomed Toscana

“E' una sfida che si può vincere”. Stefano Scaramelli, presidente della Commissione Sanità, esprime grande soddisfazione per all'approvazione da parte del Consiglio Regionale toscano della mozione Pd in merito all'inquadramento nell'ambito del SSN del personale convenzionato precario del 118. Il documento, passato all'unanimità e sottoscritto anche dal capogruppo Leonardo Marras, dai membri Pd della commissione Sanità e da altri otto consiglieri democratici, impegna la Giunta Regionale ad attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni, alla luce degli impegni assunti nel corso degli anni e di quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016, al fine di avviare un confronto per porre fine al precariato diffuso tra i professionisti che operano nel sistema di emergenza urgenza sanitaria territoriale.

"Sul personale del sistema di emergenza urgenza ci siamo presi un impegno: mettere fine alla precarietà e alle disomogeneità dei rapporti di lavoro. Questo per non disperdere il patrimonio di professionalità di cui la Toscana dispone e per dare certezza e piena dignità al prezioso lavoro dei medici che ogni giorno garantiscono un servizio di vitale importanza – dichiara Scaramelli -. Un servizio che, però, è tra i più colpiti dalla precarietà e attualmente prevede tre diverse forme di contratto: i dipendenti, gli incarichi a tempo determinato e i rapporti di convenzione. È quindi necessario dare omogeneità di trattamento e pari diritti a tutti. Al coraggio e alla passione dei ‪‎medici del 118 è dedicata la mozione votata all'unanimità dal Consiglio regionale che apre le porte alla stabilizzazione nel sistema sanitario per quanti svolgono questo servizio in modo precario. Una sfida intrapresa dalla ‪Regione Toscana che rende merito al lavoro e all'impegno quotidiano di questi professionisti che rappresentano un grande valore aggiunto per la nostra sanità. E' un punto sul quale il gruppo Pd crede molto e su cui continuerà a indirizzare le politiche regionali, per investire sulle nostre risorse e sui nostri professionisti, creare le condizioni per la stabilità del lavoro e anche per aprire le porte del sistema sanitario all'ingresso di energie nuove, con i tanti giovani medici, infermieri e operatori che aspettano di entrare".

Una piena condivisione all'operato del Consiglio Regionale arriva anche dalla Segreteria Regionale dell'Anaao Assomed Toscana. “Da anni ci battiamo per valorizzare e salvaguardare uno dei settori strategici della Sanità Toscana e nazionale. Il 118. Un servizio di altissima qualità ben organizzato e costituito da professionisti formati in modo eccellente. - sottolinea Flavio Civitelli, Segretario Regionale -. Purtroppo anche questo settore ha subito il contagio della pessima pratica del ricorso sistematico al precariato per risolvere situazioni che in realtà sono strutturali e non temporanee. Non governare il passaggio del 118 dalla convenzione alla dipendenza e, peggio ancora, non programmare in modo strutturato l'uscita dal precariato del personale è una colpa che la Regione Toscana non intende condividere. Esprimiamo pieno apprezzamento per il testo approvato. La mozione presentata dal Presidente della Terza Commissione e firmata dal Capogruppo PD Leonardo Marras e da molti altri consiglieri non è un generico appello ma un documento molto preciso e tecnicamente ineccepibile frutto di un lavoro ben approfondito. Non sarà facile per il governo e per la conferenza tra Stato e Regioni continuare a eludere o ignorare una questione che non può essere più rinviata”.

 

Video di Stefano Scaramelli che commenta la mozione Pd sul personale 118

 


 

Il governo apre il confronto sulla vertenza salute.

Anche in Toscana si auspica un ritorno alla corretta dialettica tra Regione e sindacati Medici

Firenze, 10 marzo 2016

 

"Finalmente la questione sanità entra nell'agenda del governo. Condivisibile la decisione dell'intersindacale nazionale di sospendere lo sciopero. Il mese prossimo è in programma una manifestazione nazionale a Firenze. Siamo certi che sarà un evento dedicato al confronto e alla ricerca dei punti di contatto tra governo e professionisti. Anche in Toscana le relazioni tra governo regionale e professionisti attendono di essere rimesse in moto. La recente approvazione della legge di riordino rende necessaria la concertazione su molti processi riorganizzativi, indispensabili alla reale attuazione della unificazione delle Asl. Nello stesso momento è oramai ineludibile il tema dell'applicazione della legge sui riposi. Anche in Toscana le carenze di personale, i turni massacranti, gli straordinari fuori controllo e migliaia di giornate di ferie non godute sono una realtà. Questo tema non può più essere eluso e non possiamo permetterci di delegarlo agli Ispettorati del lavoro. Ci auguriamo che, come è avvenuto a livello nazionale, anche nella regione che vanta uno dei sistemi sanitari più efficienti e coerenti ai principi di universalità, la giunta regionale torni presto a parlare con la sua dirigenza medica, veterinaria e sanitaria".

 

Flavio Civitelli, Segretario Regionale Anaao Assomed Toscana

 


 

"PERCHE' ABBIAMO RINVIATO LO SCIOPERO"

 

Il Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, spiega come è andato l'incontro con il Governo di questa mattina.

 

 

 


09 marzo 2016

 

****VERTENZA SALUTE: IL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO GOVERNO-SINDACATI***

Il comunicato diaramato al termine dell'incontro di questa mattina a Palazzo Chigi fissa gli argomenti dei tavoli: valorizzazione della professione medica; articolo 22 del patto per la salute; percorsi di stabilizzazione del personale precario; riforma del sistema di formazione, pre e post laurea; avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni; verifica dell'applicazione del comma 236 della legge di stabilità 2016.

 

Leggi il comunicato
 

 

INTERSINDACALE MEDICA VETERINARIA E SANITARIA DELLA TOSCANA

 

MONTA LA PROTESTA NELLA SANITA'

 

ANCHE LA TOSCANA SI MOBILITA IN VISTA DELLA SCIOPERO NAZIONALE

DEI MEDICI E DEI DIRIGENTI SANITARI IN PROGRAMMA IL 17 E IL 18 MARZO 2016

 

Sono in pieno svolgimento in tutti i principali presidi Ospedalieri della Toscana le Assemblee preliminari alla mobilitazione Nazionale delle OO.SS della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitario in preparazione dello sciopero di 48 ore previsto per i giorni 17 e 18 marzo 2016. Le Assemblee si svolgono durante l’orario di lavoro (8-11), come di legge, e causano solo parziali ripercussioni sulle normali attività lavorative. Gli incontri sono stati indetti con il contributo di tutte le sigle a livello locale. Con questa mobilitazione si vuole dare un segnale a tutti gli interlocutori, politici e istituzionali, che la Vertenza Salute è in pieno movimento attraverso la denuncia delle principali criticità che interessano la Sanità Nazionale e Regionale.

Tra le tante questioni che mettono in pericolo la Sanità anche in Toscana (riduzione dei posti letto, blocco ingorghi dei pronto soccorso, liste di attesa, privatizzazione dei servizi), un posto rilevante lo occupa la nuova legge sugli orari di lavoro di medici e infermieri. Una questione aperta, perché la normativa, varata su disposizione dell'Unione Europea e da recepire entro la fine del 2015, é sostenibile solo se il personale in servizio é adeguato. Allo stato attuale, con il turn over dei medici bloccato e il pensionamento anticipato di molti professionisti deciso dalla Regione, è reale il rischio di dover tagliare i servizi o costringere il personale a turni massacranti. Esattamente il contrario dello spirito della legge.

Altro dato di forte preoccupazione é la mancanza di relazioni sindacali con l’Assessorato alla Salute. In sospeso vi sono importanti questioni ereditate dalla passata gestione e l’indispensabile confronto, a livello regionale, sul passaggio dal vecchio sistema delle 12 ASL al nuovo delle 3 AUSL che, a nostro parere, avrebbe tanto bisogno di percorsi condivisi ed omogeneità di indicazioni.

Anche il governo, finalmente, ha convocato le Sigle Sindacali Nazionali dei Professionisti per mercoledì 9 marzo. In Regione Toscana, invece, il silenzio è assoluto.

Anche per questi motivi ovunque negli ospedali toscani medici e dirigenti sanitari si riuniscono nelle tante assemblee in programma. Per quanto ci riguarda, inviteremo al confronto, dove possibile, le associazioni dei cittadini e cercheremo di coinvolgere nella discussione sulla Sanità che cambia, secondo noi non necessariamente in meglio, gli amministratori locali e i Sindaci.

Di seguito il calendario delle assemblee nei Presidi Ospedalieri della Toscana di cui abbiamo notizia:

 

Venerdì 26 febbraio: FIRENZE S.MARIA ANNUNZIATA

Mercoledì 2 marzo: AREZZO OSP. SAN DONATO

Giovedì 3 marzo: PISTOIA AMMINISTRAZIONE VIA PERTINI 

Venerdì 4 marzo: MASSA OSPEDALE APUANO - PIOMBINO OSPEDALE

Lunedì 7 marzo: FIRENZE NUOVO S. GIOVANNI DI DIO - LIVORNO  OSPEDALE - AOU CAREGGI

Martedì 8 marzo: AOU PISANA CISANELLO - GROSSETO OSPEDALE

Mercoledì 9 marzo: EMPOLI OSPEDALE

Giovedì 10 marzo: PRATO OSPEDALE - PISTOIA OSPEDALE

Venerdì 11 marzo: OSPEDALI DI NOTTOLA, CAMPOSTAGGIA, ABBADIA S.S. E PRESIDIO RUFFOLO (SIENA)

Lunedì 14 marzo: PESCIA OSPEDALE

 

ANAAO ASSOMED - CIMO - AAROI-EMAC – FVM – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) –CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - UIL FPL MEDICI – UGL MEDICI - FIMMG –SUMAI - SNAMI – SMI – INTESA SINDACALE (CISL MEDICI - FP CGIL MEDICI-SIMET-SUMAI) –FESPA – FIMP – CIPE – ANDI - ASSOMED SIVEMP – SBV

 

 


 

Arezzo, 3 marzo 2016

Smantellamento del SSN, carenza di personale e mancato dialogo con le rappresentanze sindacali.

Molte le note dolenti toccate ieri nel corso dell'assemblea della dirigenza medico-veterinaria che si è svolta presso il presidio “San Donato” di Arezzo e che ha visto la partecipazione di tutte le sigle dell'intersindacale medica.

 

Si è trattato del primo degli incontri in programma in questi giorni in Toscana in vista dello sciopero nazionale di 48 ore proclamato per il 17 e il 18 marzo.

L'argomento sciopero è stato uno dei punti salienti del dibattito. Le OOSS hanno ribadito la necessità di reagire a questa deriva distruttiva del sistema sanitario nazionale aderendo, allo sciopero, pur nella consapevolezza di un inevitabile disagio all'utenza. Effetto collaterale minore se paragonato a quello derivante dalla perdita del diritto alla salute. I tagli ai posti letto e al numero di medici ospedalieri rende sempre più difficile l'accesso dei cittadini alle cure.
I dati Istat sull'aumento di mortalità e su quanti decidono di rinunciare a visite e controlli per gli elevati costi o le difficoltà di accesso ai servizi sono un problema di interesse generale a cui i medici cercano di opporsi con tutti i mezzi, anche quello dello sciopero, a cui non si vorrebbe mai ricorrere se non i situazioni estreme, come l'attuale, che mettono in discussione l'esistenza stessa del sistema sanitario pubblico.

Anche le decisioni assunte dalla Regione Toscana, senza alcun confronto con le parti sindacali della Dirigenza medica, creano grande preoccupazione: basti pensare all'idea del “Privato Sociale” l'affidamento alle associazioni di volontariato dell'assistenza ambulatoriale.

Mettere il mondo del volontariato a lavorare a cottimo per la Regione significa svilire il valore umano del volontariato che è e deve restare una risorsa della società civile e non diventare un competitore del sistema sanitario pubblico attraverso prestazioni offerte a prezzi stracciati e con qualità tutta da verificare.

Forti anche le preoccupazioni per la situazione che si crea nelle varie aziende sanitarie compresa la Sud Est. In molti settori la carenza di personale è gravissima, i medici hanno difficoltà sempre maggiori a rispettare la normativa europea sui riposi mentre la quantità e qualità delle cure rischia di essere messa definitivamente in discussione.

I professionisti si preparano quindi alle due giornate di sciopero con grande preoccupazione ma determinati a far valere non solo il proprio diritto a lavorare in sicurezza e nel rispetto dei diritti dei pazienti.

In occasione dell'ultimo sciopero molte aziende non hanno rispettato la normativa relativa al diritto di sciopero che, nel settore sanitario prevede una complessa organizzazione atta a garantire i contingenti minimi di personale per garantire le urgenze. In alcuni casi le organizzazioni sindacali hanno dovuto denunciare le aziende colpevoli delle omissioni più gravi. Anche questo è un segno di arretratezza culturale.
Boicottare un diritto costituzionale è un atto grave e penalmente rilevante ma sopratutto il segno di un arretramento civile inaccettabile.

Segreteria Anaao Assomed Toscana

 

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22/02/2016

 

Il ddl sulla responsabilità professionale è stato al centro del convegno organizzato venerdì 19 febbraio dall’Anaao Assomed Toscana e dal segretario aziendale, Gerardo Anastasio, presso la sede dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa.

Dopo l’introduzione di Stefano Scaramelli, presidente della III Commissione Sanità della Regione Toscana, a intervenire è stato il relatore del ddl, On. Federico Gelli, reduce dall'approvazione alla Camera.

Il deputato non si è sottratto al dibattito, comunque sempre costruttivo e mai spigoloso, con i relatori che hanno filtrato l’argomento da tutti i punti di vista. Carlo Palermo, vice segretario Nazionale Anaao ha sottolineato il valore del ddl “Gelli” e i punti che necessitano ancora di revisione, mentre Barbara Mangiacavalli, presidente nazionale dei Collegi Ipasvi, ha illustrato il punto di vista delle professioni infermieristiche, sempre di più in prima linea e sofferenti per le grandi difficoltà che la cronica carenza di personale crea nell'osservazione continua dei pazienti. Flavio Civitelli, segretario regionale Anaao della Toscana, ha quindi posto il problema del peso degli standard organizzativi minimi in relazione all’attenzione che la proposta rivolge in modo prevalente sul rispetto dei protocolli scientifici nella definizione della responsabilità nei casi di eventi avversi.

Federico Gelli (Pd), relatore proposta di legge - “Il percorso con i senatori è stato condiviso. Mi è sembrato giusto lavorare sia con il ministero della Salute e con quella della Giustizia, ma anche lavorare sin da subito con i senatori. E' importante che l'impianto rimanga così come è stato approvato alla Camera. Ovviamente sono ben accette delle migliorie, ma è fondamentale che entro qualche mese il progetto diventi legge dello stato. Questa legge tende a riportare un equilibrio e un corretto rapporto tra tutti gli attori del sistema. Sbaglia chi pensa di dare un valore assoluto alle linee guida, che ci devono essere, anche se sappiamo bene che non potranno mai coprire tutta l'attività sanitaria. Nonostante ciò è giusto che venga messo in evidenza il ruolo delle buone pratiche assistenziali, perché il professionista deve mantenere comunque l'autonomia di valutare caso per caso come comportarsi”.

Roberto Monaco, presidente della Federazione degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Toscana - “L'impianto della legge è di tutela, sia per il cittadino che per il professionista. La legge deve riuscire a far percepire la volontà fondamentale del medico che è quella di tutelare la salute del paziente. Quando si sbaglia è giusto pagare, ma bisogna fare in modo che l'errore sia considerato come di tipo sistemico e non come un problema legato ad un singolo individuo. Il patto a tre, tra pazienti, istituzioni e operatori della Sanità deve essere teso alla tutela della salute di ogni singolo cittadino, ma il medico avrà la serenità di poter lavorare senza pensare che la sua azione lo può portare in un'aula di tribunale, evitando così la medicina difensiva. Che causa lo spreco di grandi risorse economiche”.

Stefano Scaramelli, presidente Terza Commissione Sanità Regione Toscana –“L'iniziativa è importante, perché l'Anaao è riuscita a mettere a confronto tutte le parti in causa. Trecentomila contenziosi in Italia sono davvero troppi e mettono medici e pazienti dentro una giungla di relazioni da cui può essere difficile uscire. La politica deve dare certezza del diritto a chi svolge il proprio lavoro, i nostri professionisti, e allo stesso tempo, tempi certi e modalità chiare per il risarcimento di un danno subito. Oggi Anaao ha centrato in pieno questa iniziativa e può contare su tutto il supporto di chi come me rappresenta le istituzioni toscane della sanità”.

Barbara Mangiacavalli, presidente nazionale Collegi Ipasvi -“Con questa legge, che speriamo diventi presto atto normativo definitivo, si riposizionano in parte anche i principi che governano l'agire professionale. Principi che sono legati alla modalità di prevenzione gestione del rischio clinico e che consegnano al mondo sanitario la necessità incontrattabile di lavorare in equipe multiprofessionali. Ormai la sanità non è più affare di una singola professione, ma è affare di tutti i professionisti che vi operano. Quindi avere una norma che tuteli le professioni sanitarie e, nello stesso tempo, per primo, il paziente, diventa fondamentale. Mi fa piacere rimarcare un altro aspetto di questa legge, ovvero il riavvicinamento tra i ministeri di Sanità e Giustizia. Sappiamo bene che talvolta la magistratura segue i suoi canali e le sue modalità che possono essere anche distanti da quelle sanitarie. Con questa legge si provano a definire dei punti di confronto indispensabili”. 

Carlo Palermo, Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao Assomed -“La legge rappresenta una svolta importante rispetto a una tematica che da molto anni affligge il mondo sanitario nazionale: la facilità con cui i medici e gli operatori sanitari possono essere chiamati in giudizio. Fatto che avviene solo in Italia, Messico e Polonia. Il medico che la mattina pensa di andare in ospedale a curare i problemi di salute dei suoi pazienti, viene trattato, con la legislazione vigente, di default come l'ubriaco che determina una ferita e dei danni a un cittadino. Il primo elemento importante da chiarire è il seguente:  dal momento che sul piano civilistico vi sia la richiesta di un risarcimento da parte di un paziente danneggiato, è bene che a rispondere in prima istanza sia l'azienda. I medici operano, nelle strutture sanitarie, per nome e per conto dell'azienda. Solo a sentenza passata in giudicato, se verrà rilevata anche una responsabilità per colpa grave del professionista, è giusto che questi possa essere chiamato a risponderne, ma solo ed esclusivamente come rivalsa avviata nei suoi confronti dall’azienda presso la Corte dei Conti. Questa legge raggiunge un equilibrio tra le varie parti in causa”.

Flavio Civitelli, Segretario Regionale Anaao Assomed Toscana - “La legge 'Gelli' è una pietra angolare nella storia giuridica italiana, che si pone al servizio della sanità e dell'interesse generale. Un provvedimento che ci permetterà di uscire dal 'far west” normativo attuale per passare definitivamente alle regole, necessariamente chiare, di uno stato di diritto che vuole, a pieno titolo, far parte della fascia di quei Paesi che si reputano “Fondatori” di un’Europa che, anche per questi ritardi, è ancora definita “a due velocità”.

Concetta Liberatore Delegata Affari Legali Anaao Assomed Toscana - "Sembra essere destinata ad un epilogo positivo la quaestio riguardante la responsabilità professionale degli operatori sanitari che ha efficacemente preso le mosse dal convegno tenutosi oggi.

La proposta di legge in questione, avanzata dall’On. Gelli, già approvata in commissione Affari Sociali, mira a mio parere , strategicamente al contenimento dei ricorsi alla medicina difensiva che spinge noi medici alla prescrizione di esami spesso inutili, se non dannosi, al fine di trovare adeguata tutela da possibili cause giuridiche, con un risparmio economico non indifferente per lo Stato, attraverso la creazione di un chiaro quadro normativo, innovativo rispetto alle attuali norme penali e civili in tema di responsabilità medica, senza indebolire il sistema previsto a tutela delle garanzie risarcitorie da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario.

Per chiarezza espositiva vorrei precisare che le attività professionali di cui si tratta rientrano tra quelle giuridicamente autorizzate perché socialmente utili, pur se per natura rischiose. La responsabilità del medico al riguardo presuppone non solo l’inosservanza di regole di condotta impositive dell’obbligo di adottare misure cautelari, ma anche il superamento del rischio consentito che si ha appunto quando tali norme cautelari non sono osservate.

L’innovazione normativa in itinere mira, una volta per tutte, a riportare nella realtà sanitaria una mentalità radicata sulla Sicurezza, attraverso protocolli e standard che puntano sulla prevenzione dell’errore sanitario, sull’implementazione delle garanzie per i pazienti e sulla restituzione della dignità ai professionisti del settore.

A tal uopo, si fa menzione alla modifica applicativa di istituti giuridici che costituiscono l’essenza stessa del fondamento della responsabilità penale e civile dei medici: dolo, colpa, diritto di rivalsa, termini prescrizionali, onere della prova, trasparenza dei dati sanitari che, nell’ottica di un doppio binario di tutele ed indennizzi, si spera vivamente possano trovare giusta collocazione in una legge precisa e meditata, in grado di raggiungere il duplice obiettivo previsto".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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04 febbraio 2016

 

Incontro su responsabilità professionale del medico e tutela legale e assicurativa. Tutte le novità

Cari Colleghi,

come noto l’80% dei medici ospedalieri riceveranno, nell’arco della loro vita lavorativa, almeno una richiesta di risarcimento danni, legata alla loro attività professionale.

L’Anaao Assomed, il più grande sindacato nazionale della dirigenza medica e sanitaria per i numeri che lo distinguono, ha ottenuto per i propri associati due polizze che, per quantità e affidabilità, sono le migliori sul mercato: una per la rivalsa colpa grave e una per la tutela legale. Questo risultato guarda in particolare ai giovani, che si affacciano sul mondo del lavoro e si possono così garantire la migliore tutela possibile a un prezzo eccezionale.

Il 25 gennaio, presso la sala riunioni dell’Ordine dei Medici di Siena, si é tenuto un incontro con il broker della Morganti in merito alle novità della polizza sulla tutela legale e assicurativa dedicata esclusivamente agli associati Anaao Assomed.

Questi i punti salienti e le novità emerse:

1) La polizza Anaao RC rivalsa colpa grave é attualmente la migliore tra quelle offerte dal mercato

- A oggi, a nessun medico, è stato mai comunicato il recesso da parte della compagnia inseguito a un evento negativo.

- Per la gestione delle pratiche si fa riferimento agli uffici Anaao Assomed di Milano.

- Attualmente é l'unica che prevede la copertura anche in caso di difetto nella raccolta del consenso informato.

2) Attività intramoenia

- E’ coperta dalla polizza RC Colpa Grave / Polizza Unica

3) Pensionati

- E’ prevista una copertura postuma gratuita per due anni, qualora l'iscritto si cancelli dall'ordine professionale.

- E' possibile per il pensionato continuare ad assicurarsi fino a un massimo di 5 anni, se rimane iscritto al sindacato, a un prezzo vantaggioso di 188 euro.

- Alla scadenza, decorreranno i due anni di postuma gratuita (totale 7 anni di copertura).

- Con l'attuale normativa la postuma é indispensabile. Il contenzioso potrebbe sorgere a distanza di molti anni dall’evento. Ci potrebbe inseguire per molti anni dopo la pensione e raggiungere anche gli eredi.

4) Copertura in caso di mancato rispetto della normativa sui riposi

- Si ricorda di fare attenzione al rispetto dei turni orari e del riposo lavorativo, la cui violazione potrebbe far venir meno la copertura assicurativa (tranne in casi di necessità, per esempio interventi in corso).  

5) Medici in formazione specialistica

- Possono aderire ed essere coperti dalla polizza RC Colpa Grave / Polizza Unica

6) 118 convenzionati: per i medici in convenzione ( per es. 118) la copertura è legata al tipo di contratto sottoscritto con l’azienda

7) Per chi sottoscrive la polizza rivalsa colpa grave e la polizza unica é riconosciuto un forte sconto economico

8) Polizza RC patrimoniale

- La polizza Rc patrimoniale é utile per tutti. Anche la sottoscrizione inappropriata di un piano può portare a un danno erariale per il quale può essere ravvisata una responsabilità per erronea prescrizione.

Tutela legale

E’ la polizza offerta gratuitamente al medico con l’iscrizione al sindacato. Il costo di questa polizza supera di gran lunga la spesa per la quota di iscrizione Anaao.

La polizza dà copertura in ambito civile, penale e amministrativo. Si rimanda alla brochure allegata per i relativi dettagli.

Da tenere presente che la polizza interviene solo dopo che, come da norma, l'azienda abbia assicurato la difesa legale.

Se il professionista sceglie un legale o un perito di fiducia paga l'assicurazione.

Gratuita la copertura per 25 mila euro per un evento/anno. Possibile richiedere l'estensione che permette di elevare il massimale e il numero di eventi/anno senza limite massimo.

In allegato le schede informative.

Invitiamo gli iscritti di passare l'informazione ai colleghi non iscritti Anaao.

Dr. ssa Concetta Liberatore

Delegata Affari Legali Anaao Assomed Toscana

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


 

 

 19 FEBBRAIO - PISA OSPEDALE DI CISANELLO

 

Parleremo di responsabilità professionale con avvocati, magistrati e sindacalisti.

L'onorevole Federico Gelli presenterà il suo progetto di legge, il presidente terza Commissione sanità, Stefano Scaramelli porterà li punto di vista del consiglio regionale toscano.
Puoi seguire l'evento in diretta streaming sul sito www.anaaotoscana.it e https://anaaopisa.wordpress.com

 

 

 

 

Iscrizioni on line sul sito www.fondazionepietropaci.com

 


 

 

 

#LAPROTESTACONTINUA. SCIOPERO NAZIONALE 17 E 18 MARZO 2016

 

 

 

GUARDA IL VIDEO

 

 

 

 


 

 

Firenze, 25 Gennaio 2016

 

 

COMUNICATO STAMPA

Assunzioni in sanità di nuovo senza graduatorie; Mugnai (FI)

«La Asl Toscana Sud ricorre all’interinale. E i vincitori di concorso?»

Interrogazione del Capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai

«Dalla Regione vogliamo certezze e chiarezza su graduatorie Estar

e sul personale necessario alla luce delle nuove normative europee sui riposi»

 

Ci risiamo: con l’entrata in vigore delle normative europee sui turni di lavoro e soprattutto sui riposi obbligatori, la sanità ha bisogno di nuovo personale. Così la Asl Toscana Sud che fa? In assenza di graduatorie – assenza perché Estar nel luglio scorso le ha cancellate con una delibera-cimosa che ha mandato a ramengo le posizioni di migliaia di vincitori di concorso – ricorre al lavoro interinale. «Ma insomma: si può avere dalla Regione una parola certa e univoca e chiara e efficace rispetto alle sorti dei lavoratori che componevano quelle graduatorie, a cui più volte la giunta ha fornito rassicurazioni finora senza esito? E quante sono, e di quale tipologia, le unità di personale che si rendono necessarie alla Asl Toscana Sud con le nuove norme?» Sono in sostanza questi i quesiti con cui il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo Forza Italia) torna alla carica nel tentativo di ottenere certezze dalla giunta regionale. Così, dopo il question time ancora da calendarizzare ma depositato la scorsa settimana, ecco una nuova interrogazione, stavolta a risposta scritta.

«Il punto è – spiega Mugnai – che le Asl hanno le loro esigenze e vogliamo capire quali siano, nel dettaglio, in termini di unità-lavoro. In questo caso, la Asl Toscana Sud parla di un investimento di 250mila euro nel primo semestre 2016, da modulare secondo l’effettivo utilizzo, per reclutamento di nuovo personale affidato all’agenzia Orienta Spa. La Asl fa il suo, e si richiama a un accordo-quadro con Estav Centro, si parla del 2014. Non solo, si riserva anche il diritto di recedere dal contratto con Orienta Spa “qualora Estar fornisca i nominativi per le assunzioni richieste mediante scorrimento delle proprie graduatorie”. E allora, santo cielo, che aspetta Estar? E perché? Chiarezza, chiarezza, chiarezza».

 


 
 
 

Toscana. L’intersindacale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria boccia la riforma. "Tante ombre e nessun confronto"

Poche le luci, frutto del lavoro della III Commissione Consiliare, molte le ombre sulla proposta uscita dall’Assessorato Regionale alla Sanità. Così l’Intersindacale medica giudica la nuova riforma della sanità della Toscana, approvata in fretta e furia nelle ultime settimane del 2015. L'Intersindacale denuncia, inoltre, l'assenza di confronto con l'assessorato che ha portato alla stesura del riordino sanitario nel quale il “ruolo “dei medici è marginalizzato.

21 GEN - Tre, sopra a tutti, i punti che stanno mettendo in crisi i rapporti tra l’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana e la Dirigenza Medica e Sanitaria del sistema. La sostanziale assenza di relazioni sindacali, la riconferma del modello per intensità di cure (oramai considerato un fallimento ovunque) e l’istituzione di dipartimenti infermieristici e tecnico-sanitari gestionali che si sovrappongono, anziché coniugarsi in modo complementare, ai dipartimenti strutturali (ospedalieri e della prevenzione) previsti dalla normativa nazionale come asse portante dell’organizzazione in Sanità.
 
Insomma, per i Medici ospedalieri toscani la nuova legge di riordino è un “pasticcio”, figlia di uno scarso, scarsissimo, confronto e di un'impostazione della sanità che penalizza apertamente chi di questo sistema è invece il perno principale: la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.
 
I sindacati, che rappresentano legittimamente la Dirigenza del Sistema sanitario, dichiarano la loro completa estraneità rispetto a questa nuova norma, e denunciano di essere stati sostanzialmente esclusi da qualsiasi reale e fattivo confronto con l’Assessorato al Diritto alla Salute. Almeno per quanto riguarda i Dirigenti Medici e Sanitari, la tanto decantata concertazione non c’è stata. Decisamente migliore la fase di confronto con il Consiglio Regionale: la Commissione Sanità ha infatti chiesto e dai Sindacati puntualmente ottenuto “Osservazioni” sulla legge, che hanno, probabilmente, aiutato i consiglieri nel loro lavoro. Alcune di queste, da quanto risulta, sono state condivise anche a larga maggioranza.

 

 
Pochi, alla resa dei conti, i punti salienti della nuova norma che incideranno sulla qualità dei sevizi. Completamente assenti i riferimenti ai carichi di lavoro piuttosto che ai LEO, i Livelli Essenziali Organizzativi, che dovrebbero essere previsti in ogni struttura ospedaliera al fine di garantire la qualità e la sicurezza delle cure. Nessun provvedimento è stato preso fino ad oggi per contrastare le conseguenze sul sistema, derivanti dalla applicazione della normativa europea sui riposi: secondo la Regione i medici dovranno continuare a svolgere turni massacranti, collezionare migliaia di ore di straordinario e rinunciare alle ferie. Le conseguenze ricadranno inevitabilmente tutte sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità dell’assistenza.
 
La proposta di legge è uscita dall’Assessorato con un taglio ben determinato; difficile, per la Commissione Sanità del Consiglio Regionale, riuscire, in pochissimi giorni, ad ascoltare gli attori del sistema, discutere le priorità e trasformarla in uno strumento di governo capace di garantirne la tenuta quali-quantitativa.
 
Unica novità francamente positiva, frutto di un emendamento voluto dalla III commissione, l’articolato sulla rete pediatrica regionale. Finalmente la Toscana recepisce, almeno sotto il profilo delle intenzioni, gli indirizzi che derivano dalla Carta internazionale dei diritti dell’infanzia promulgata dalle Nazioni unite nel 1989.
 
Se la Toscana risulta ancora  tra le regioni con i migliori esiti di salute nazionali ed europei è, senza dubbio, anche  merito dei Medici e della Dirigenza Sanitaria del sistema che hanno operato in condizioni sempre più difficili per i tagli lineari a cui hanno fatto seguito riduzioni pesanti di posti letto e dotazioni organiche. Non si comprendono, quindi, le ragioni per cui si pretende di considerare la Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria come marginale nella gestione del Governo Clinico.
 
La nuova Legge conferma l’organizzazione del sistema ospedaliero per intensità di cure quale modello assistenziale portante, dai Sindacati peraltro più volte criticato, adottato, sperimentato ed abbandonato nel nord Europa ed in Australia, di cui non si hanno dati di efficacia a supporto del fatto che abbia dato risultati superiori ad un modello ospedaliero organizzato per dipartimenti e specialità.
 
Ancora al palo, al di là delle dichiarazioni di rito, l’integrazione con le attività sanitarie territoriali che dovrebbero liberare l’ospedale sia dai pazienti cronici che da quelli acuti che non necessitano di un accesso in Pronto Soccorso.
 
In questo quadro di grande, annosa, austerità si fa fatica a comprendere come il vero elemento innovativo e politicamente rilevante, sia l’istituzione dei Dipartimenti, con funzioni anche gestionali, delle professioni infermieristiche/ostetriche e delle professioni tecnico/sanitarie. La Giunta ha preteso in aula la modifica “last minute”, rispetto al testo licenziato dalla Terza Commissione, dell’Art. 69 quinquies che istituisce tali Dipartimenti. La modifica conferma la precisa volontà di sovrapporre le funzioni infermieristiche a quelle dei Medici piuttosto che di sviluppare un percorso complementare ed integrato, rinviando agli Statuti delle Aziende le funzioni che dovrebbero essere state del legislatore, nel rispetto di vaghe “linee guida generali” oltre che della “programmazione delle direzioni aziendali”.
 
Il terreno su cui si è sviluppata questa parte della legge traspare chiaramente nella nota diffusa da CGIL CISL e UIL FP.
 
Le critiche espresse da Nursind Toscana non fanno che rafforzare l’ipotesi di una relazione preferenziale che ha guidato la mano del legislatore.
 
La politica, anche in Toscana, sta alimentando la contrapposizione tra il ruolo dei dirigenti Medici e Sanitari e quello delle Professioni Sanitarie, pensando forse ad un ritorno politico  ed economico: ma  il buon funzionamento di un sistema sanitario dipende dall’azione sinergica e dalla collaborazione attiva di tutte le professionalità che vi lavorano, la contrapposizione non potrà che generare inefficienze e sprechi a danno, soprattutto, dei cittadini.
 
 
La sinergia tra medici e infermieri è un valore centrale per il sistema, da coltivare e mantenere, come ha ben sintetizzato su queste pagine, il Direttore Cesare Fassari riprendendo anche quanto da lui stesso scritto mesi fa:
 
“Penso che un infermiere, piuttosto che un tecnico di laboratorio o qualsiasi altro professionista sanitario, abbia scelto di studiare quella materia per fare quel ”mestiere” e non il medico, tantomeno di “serie B”.


 
Come penso che i medici, al di là delle paure, nel loro luogo di lavoro cerchino sempre la collaborazione “alla pari” con gli altri professionisti perché per primi sanno che il loro impegno risulterebbe spesso vano senza l’apporto costante di altre competenze e funzioni.
 
“In altre parole sono convinto che nelle realtà dei nostri reparti ospedalieri e nei vari ambulatori territoriali, medici, infermieri & C. siano tutti ben consapevoli dell’importanza e dell’utilità reciproca del lavorare insieme………”
 
 
Intersindacale dirigenza medica, veterinaria e sanitaria della Regione Toscana
(Anaao Assomed - Cimo - Aaroi Emac - Fassid - Fesmed - Anpo-Ascoti Fials - Fvm - Cisl Medici - Uil Fpl)

21 gennaio 2016

 


15 gennaio 2016

Civitelli (Anaao): “Bene conferma impegno Regione sui precari del 118”.

L'articolo contiene il commento di  Flavio Civitelli, Segretario  Regionale Anaao Assomed Toscana.

L'ARTICOLO SU  QUOTIDIANO SANITA'

 

 

 

 

 

 


 

15 gennaio 2016

 

La Toscana conferma l'impegno sui precari del 118. L'Anaao Assomed Regionale soddisfatta per la risoluzione della III Commissione

Riconosciamo ai consiglieri della Regione Toscana componenti della III Commissione, il merito di essersi concentrati su una problematica per molti versi "orfana", adottando una ipotesi normativa percorribile che permetta di riallineare una situazione altrimenti senza via d'uscita.

 

IL COMUNICATO STAMPA

 

 


 

10 dicembre 2015

Sanità, da Rizzo a Miccoli gli stipendi dei big.

L’articolo contiene dichiarazioni di Gerardo Anastasio (Vice Segretario Regionale Anaao Assomed Toscana).


26 novembre 2015

Anaao: Regione assuma 500 medici o siamo al collasso. Commenta Flavio Civilelli, Segretario Regionale Anaao Assomed Toscana.

controradio.it



13 novembre 2015

L'INTERSINDACALE TOSCANA denuncia i pericoli della riforma sanitaria.

L’intersindacale Medica, Veterinaria e Sanitaria della Toscana - scrivono i sindacati - confida che la convocazione dei tavoli di confronto sindacale regionale da parte dell’Assessorato, da tempo attesa, sia oramai prossima, che il confronto sarà produttivo e il nostro contributo, ci auguriamo, apprezzato​.

leggi la nota dell'intersindacale della Toscana

Il comunicato è stato ripreso da Quotidiano Sanità:
Toscana. Riforma sanità, l’Intersindacale scrive a Saccardi: “Forti preoccupazioni”. Quotidiano Sanità - leggi l'articolo

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