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Comunicato Stampa del 18-05-2026

Francesco Carbone è il nuovo Segretario Regionale dell’Anaao Assomed Toscana.

È stato eletto all’unanimità. “Il nostro impegno per recuperare il rapporto tra professionisti e Sistema Sanitario Regionale”.

Si è celebrato oggi a Firenze il Congresso Regionale Anaao Assomed Toscana. L’Anaao è il Sindacato della Dirigenza Medica e Sanitaria pubblica ampiamente più rappresentativo al livello Nazionale e a livello di Toscana, la crescita del numero di iscritti è costante negli anni, a conferma di una leadership capace di rappresentare gli interessi di chi lavora nei nostri ospedali e di chi riceve l’assistenza dei Medici e Dirigenti Sanitari della nostra Regione.

Al congresso hanno partecipato i Segretari Aziendali neoeletti, il Segretario Nazionale Pierino Di Silverio, il Presidente Nazionale Carlo Palermo, il Vice Segretario Nazionale Flavio Civitelli, oltre a numerosi ospiti rappresentanti delle Istituzioni. Eletto all’unanimità il dottor Francesco Carbone che succede al dottor Gerardo Anastasio.

Il neo-Segretario, che dirige la Radiologia dell’ospedale di Nottola, eredita la responsabilità di gestire un grande sindacato, ma anche un sistema che tiene grazie alla qualità dei professionisti. Il Sistema Sanitario Toscano soffre di una situazione di crisi che ha necessità di visione, impegno e progettualità attive.

“La nuova Segreteria – dichiara il dottor Carbone, lavorerà in continuità con quella uscente sui dossier più caldi: condizioni di lavoro, retribuzioni, formazione, welfare sono temi sui quali investiremo i nostri sforzi, nel tentativo, che dovrebbe essere comune con le istituzioni regionali, di ripristinare il rapporto sempre più difficile tra professionisti e Sistema Sanitario Regionale”.

Le condizioni di lavoro, sempre più difficili in un territorio vasto complesso e disagiato come il nostro, dove gli uomini e le donne del Sistema devono fare i conti con le perduranti gravissime carenze di personale.

Le retribuzioni medie rimangono in Toscana tra le più basse d’Italia, a fronte di una addizionale IRPEF che in tempi recenti ha eroso quasi completamente i precedenti incrementi contrattuali dei professionisti.

Il welfare, che dovrebbe rappresentare un importante strumento di attrattività professionale soprattutto nelle aree territoriali particolarmente disagiate, è poco più che un’ipotesi in un quadro complessivo in cui ci sono pochissimi asili nido aziendali, nessun progetto di convenzioni per il sostegno della genitorialità, per non parlare di mobilità o supporto residenziale in aree in cui il reclutamento di personale è reso difficile da distanze e orografia.

Per non parlare della formazione professionale, elemento questo ritenuto fondamentale per la scelta della sede di lavoro dall’80% dei giovani laureati (fonte Almalaurea). Nel 2024 le aziende territoriali toscane hanno utilizzato solo il 15% delle risorse messe a disposizione dal Ccnl per la formazione, mentre l’orario previsto per l’aggiornamento è ormai routinariamente utilizzato nel 70-80% in attività assistenziale. In questo quadro, come pensiamo possa essere attrattivo il SSR toscano per quel 40% di laureati che nel 2024 si dichiaravano disposti a cambiare regione pur di trovare condizioni di lavoro più favorevoli in tema di professionalizzazione ed equilibrio tra lavoro e vita privata.

Di fronte ad una cronica carenza di risorse economiche, spesso portate a giustificazione di questa realtà lavorativa, rispondiamo che il fattore economico va associato ad un più concreto impegno di adeguamento del quadro normativo, alla volontà di mettere in campo proposte che passano inevitabilmente attraverso un confronto serrato con i lavoratori del settore con il pieno riconoscimento di chi li rappresenta.

“Questa Regione ha mostrato in passato capacità di innovazione in ambito di politica sanitaria – ha concluso il neo-Segretario -. Se ora la Toscana vorrà tornare a fare la Toscana e provare ad intraprendere un percorso di ammodernamento normativo, a cominciare da una revisione complessiva della legge 40 e conseguentemente delle reti ospedaliere, noi ci saremo.
Aspettiamo solo che la Politica batta un colpo”.

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