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Comunicato Stampa – Orario di lavoro: l’ASL Toscana Nord Ovest ignora contratto e direttive regionali. Chiesto intervento urgente della Regione

Firenze, 19 gennaio 2026

L’Intersindacale dell’Area Sanità della Regione Toscana, interpretando l’istanza di tutto il personale della dirigenza sanitaria, ha formalmente chiesto alla Regione di intervenire nei confronti della Direzione dell’ASL Toscana Nord Ovest, perché sospenda l’adozione del nuovo regolamento aziendale sull’orario di lavoro, in vigore dal 1° gennaio 2026 con effetti retroattivi. Il provvedimento approvato dall’Azienda risulta in palese contrasto con le norme del Contratto Collettivo Nazionale della Dirigenza Sanitaria e con le linee guida regionali sull’orario di lavoro (DGRT n. 368/2025); in particolare nella disposizione unilaterale dell’ASL si rilevano:

  • Arbitrarie decurtazioni dell’orario di lavoro effettuato, attribuite d’ufficio senza tener conto delle norme in materia, della peculiarità delle attività sanitarie e del sacrificio del personale impegnato nell’assistenza.
  • Irregolari limitazioni al recupero delle ore di lavoro eseguite in aggiunta al dovuto, vincolandole alla preventiva fruizione di ferie arretrate, che purtroppo per il perdurare della carenza di personale che le ha generate non si riuscirà a smaltire.
  • Applicazione distorta e incompleta di norme contrattuali, che vanno ulteriormente a peggiorare le già critiche condizioni di lavoro dei dirigenti sanitari.

    Si tratta di una scelta unilaterale, adottata ignorando in larga parte le osservazioni sindacali, scelta che ha generato forte malumore tra professionisti, che, accumulando ore di lavoro in eccedenza e rinunciando alle ferie, hanno garantito servizi alla popolazione con il proprio sacrificio anche nelle fasi più critiche. Questi stessi professionisti si vedono ora negato il riconoscimento di quell’impegno profuso a tutela della salute dei cittadini. Queste azioni rischiano di aggravare ulteriormente la già scarsa attrattività dell’ASL Toscana Nord Ovest, territorio che da anni ha grande difficoltà nel reclutamento di professionisti. Con queste azioni irrispettose dei diritti contrattuali, si scarica sui singoli il peso delle carenze organizzative, inducendo alla fuga dalla sanità pubblica.

    Siamo certi che i responsabili della Sanità Regionale vorranno intervenire a favore dei
    professionisti, per il rispetto dei diritti e delle regole, ma costruendo condizioni di lavoro dignitose, certe e rispettose dei contratti, garantendo la qualità e continuità dell’assistenza ai cittadini.

Le Segreterie Regionali dell’Intersindacale dell’Area Sanità Regione Toscana

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